Giovanni pascoli

Quali altri seguirebbero, con l’agevole docilità che la poesia richiede, il poeta, sì quando narra la comunione che passa per il viotterello, sì quando descrive Achille e il suo cavallo che si parlano negli occhi? Gli uni si sentono offesi dalle preterie cristiane, gli altri si mostrano uggiti dalle favole pagane. «Altri tempi!» dicono gli…

i canti di Castelvecchio

Tratta da CANTI DI CASTELVECCHIO. Da una lettera di Maria Pascoli: “… mi crederà? è una poesia sognata di notte; proprio un sogno coi versi e tutto. I versi nel sogno non erano perfetti; li perfezionò da desto lasciando però nell’ultima parte intatto quel sapore vago e strano di sogno”   Io t’odio?!… Non t’amo…

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