Si chiama “Porta Maggiore” ma a Bologna tutti la chiamiamo Porta Mazzini.

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“Motivi banali”: vi si giunge dalla grande via romana dedicata al Console Marco Emilio Lepido (da lui voluta), la via Emilia (SS9), l’arteria fondamentale dell’Emilia-Romagna, spezzettata da vari nomi noti per necessità, come quella di ricordare Giuseppe Mazzini.

Nel XIII secolo quella raffigurata nella stampa del Basoli era comunque la Porta bolognese di maggiore interesse e importanza. La più grandiosa, probabilmente la più bella. Gli archi erano imponenti ed il laterizio, usato per la costruzione, prezioso.

Per essa entravano in città i Legati che giungevano per volontà Pontificia a governare i bolognesi; popolo schietto, fiero e un poco ribelle. Giulio II nel 1507 fece costruire una rocca proprio nei pressi della Porta, per offrire rifugio eventuale ai suoi Legati nel caso si fossero accesi tumulti tra la popolazione. La fortezza era dotata di cannoniere rivolte verso la città e ospitava una piccola guarnigione di soldati al comando del fiorentino Francesco Frescobaldi.
Il cannoniere era un po’ distratto. Nel 1513, durante la festa per l’elezione di Papa Leone X (217° Papa della Chiesa Cattolica – figlio di Lorenzo de’ Medici – predetto Papa da un oroscopo di Marsiglio Ficino; ma lo poteva indovinare chiunque che sarebbe diventato un alto prelato, considerato che il padre era particolarmente legato, anche per affari, a Innocenzo VIII, papa regnante, che elevò cardinale il promettente ragazzo a 13 anni), una palla di 8 libbre (circa 2.620 gr.) sparata allegramente e spensieratamente, colpì la Torre Asinelli, creando un trambusto non indifferente, particolarmente tra gli artigiani che avevano le loro botteghe tutt’intorno alla base della torre: i battirame.

Nel 1550 la rocca fu abbattuta per volontà del Pontefice, che credeva di fare cosa gradita ai bolognesi. Cinque anni più tardi il Senato cittadino pensò bene di ripristinarla, credendo di fare cosa gradita ai bolognesi.
Nel 1709 il fortilizio fu definitivamente distrutto.

     “Nel frattempo la Porta subiva anch’essa, come la rocca, le conseguenze degli umori degli uomini e dell’evoluzione dei tempi, entrando in una fase di chiusure, riaperture, spostamenti e metamorfosi che la portarono infine alla ricostruzione eseguita nel 1770 su disegno di Gian Giacomo Dotti, il quale la concepì con due fronti staccate: una interna ed una esterna, divise fra loro da un cassero (una fortificazione). Questa edizione della Porta Maggiore resistette fino ai primi del novecento e quando si procedette alla demolizione della Porta esterna furono rinvenuti, con grande sorpresa, i ruderi della Porta antica e un ampio fornice (costruzione arcuata) a sesto acuto che permisero la ricostruzione della Porta come ora possiamo ammirarla, monca però della sua sovrastruttura a torre che non fu eseguita mancando elementi sicuri per poterla ricostruire. … Mi sembra opportuno ricordare una curiosità che forse alcuni non conosceranno: a sinistra dell’esterno della Porta Maggiore avrebbe dovuto essere scavato – secondo il progetto del 1580 dell’architetto Andrea Ambrosini – un ampio bacino per le navi, dal quale avrebbe dovuto nascere e procedere, con la larghezza di due barche, un canale navigabile che, per linea retta ed attraverso le città di Imola, Faenza, Forlì e Cesena, sarebbe arrivato al Porto di Cesenatico. Il progetto arditissimo, che avrebbe collegato nel modo più breve Bologna con il mare, rimase lettera morta; ma ancora oggi l’idea di una simile opera risulta non del tutto abbandonata e chissà che un giorno” … scriveva nel 1964 Athos Vianelli.

Porta Maggiore oggi appare possente e indistruttibile, cementata dalla sua storia e dal pensiero di chi attraversandola entrava in Bologna con gli occhi rivolti al cielo, gustando la visione dell’imponente Torre Asinelli che si staglia sul finire della strada che prende il nome dalla Porta medesima: Strada Maggiore.
Forse per molti, presi dalla frenesia del tempo malvissuto nel traffico cittadino, Porta Maggiore appare solo come uno stravagante sparti-traffico.
Non lo è!

Marco Deserti

PORTA MAGGIORE
Date

maggio 27, 2015

Category

Le 12 porte

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