Misure cm 344,5x173, due ante, bronzo statuario, fonderia Sancisi di Faenza Lavoro 2000-2001 (18 mesi) Committente: l’ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme Arciprete: S.E. il Sig. Card. Carlo Furno (poi Lowe, poi Abril)
Opera di Luigi E. Mattei, Italia                                                                                                                                                                                                                  Misure cm 344,5×173, due ante, bronzo statuario, fonderia Sancisi di Faenza.
Lavoro 2000-2001 (18 mesi).
Committente: l’ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Arciprete: S.E. il Sig. Card. Carlo Furno (poi Lowe, poi Abril).

La nuova Porta Santa della Basilica, realizzata in bronzo, si compone di due ante, suddivise in comparti armonicamente proporzionati, derivanti dagli schemi costruttivi esistenti.

Al centro della porta assumono rilevanza, per la dimensione al naturale e l’aggetto, le figure di Gesù risorto, con i segni della Passione e Maria cui appare, raffigurata nelle sembianze della Salus Populi Romani, della quale riporta il puro ovale del volto, l’abbigliamento ed i simboli.

Nella parte alta le scene dell’Annunciazione e della Pentecoste, con le sottostanti scritte “Mater Dei” e “Mater Ecclesiae” rispettivamente corrispondenti, nel basamento, alle raffigurazioni del Concilio di Efeso e del Vaticano II, che definirono Maria Madre di Dio (431) e Madre della Chiesa (1965).

Gli stemmi ed i motti del Santo Padre Giovanni Paolo II, del Cardinale Arciprete della Basilica e dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme completano la composizione che porta il sigillo della data giubilare dell’inizio del III Millennio.

Il rapporto dialettico tra le figure di Gesù risorto e della Madre si estende al riguardante, risultando prevalente sulla lettura complessiva, per la quale la scansione verticale costituisce l’asse privilegiato; l’incontro delle due figure, superando il dato temporale dell’evento, diventa atto di perenne dedizione della Madre verso i figli, amorevole sollecitudine che sembra precedere l’abbraccio col Figlio.

I Concili sono emblematicamente rappresentati da dodici figure poste attorno a due colonne: spezzata quella della pagana basilica di Efeso, alta e poderosa l’altra tortile della Cristianità.

Il coronamento della Porta, costituito dalle raffigurazioni dell’Annunciazione e della Pentecoste, vede la presenza dello Spirito Santo sotto forma di colomba e di lingua di fuoco, che coglie e corona la Vergine nell’obbedienza e nella fedeltà, Madre del Figlio di Dio e Madre della Chiesa; l’annuncio annulla le pareti, le fiammelle sono sette, come i doni dello Spirito Santo e quante le settimane tra la Pasqua e la Pentecoste.

L’aggetto dei volumi e dei piani è derivato da valutazioni metriche ed estetiche, tendenti a rendere vivo ed emozionante lo straordinario incontro che genera commozione nel diretto contatto con i pellegrini ed i devoti.

I valori cromatici della patina sono finalizzati ad esaltare la composizione e la matericità stessa della fusione, armonizzandosi con la gamma cromatica dell’ampio atrio.

L’auspicio che l’opera fosse sicura testimonianza di fede, prima ancora che di arte, pietra miliare di una e di tante storie personali nel Terzo Millennio Cristiano, ha trovato ampio riscontro nella lettura e nel devoto contatto di centinaia di migliaia di pellegrini che annualmente visitano la Basilica Liberiana.

Collocata, nottetempo, tra l’11 ed il 12 dicembre 2001 (smontaggio porta in legno) l’opera fu benedetta e dedicata (come riporta l’iscrizione nel bronzo) nel pomeriggio dell’ 8 dicembre 2001, da Papa Giovanni Paolo II, dopo l’omaggio floreale all’Immacolata in Piazza di Spagna e prima della tradizionale devozione all’immagine della Salus Populi Romani, nella Basilica Liberiana.

E’ stata aperta da Papa Francesco il 1° gennaio 2016 nel giorno dedicato alla Madre di Dio, per il Giubileo della Misericordia (50° Concilio).

L’opera è stata riferimento di Papa Benedetto XVI, nel discorso ai Vescovi della Conferenza episcopale italiana, riuniti a Roma per l’assemblea generale il 26 maggio 2011 nella Basilica di Santa Maria Maggiore, come riportato dall’Osservatore Romano (28 maggio 2011).

La Porta è pensata aperta poiché proprio in occasione degli anni giubilari adempie alla pratica funzione del passaggio dei pellegrini … unica tra le quattro (sette) predisposta a tale funzione, infatti le due figure del Risorto e della Madre inviteranno a varcarla ed accompagneranno i pellegrini col gesto.

Luigi E. Mattei

 

Porta Santa della Papale Basilica  di Santa Maria Maggiore in Roma
Date

novembre 11, 2015

Category

Mattei

Write a comment:

*

Your email address will not be published.